Sito di Marco Pifferetti
Informazioni sulle nevi di casa e del mondo, da Albinea, Reggio Emilia, Italy

Progetto "Nevi Padane"

Note tecniche e considerazioni sulle carte nivometriche elaborate, stato della ricerca

Delimitazione dell'area

Le carte della nevosità media e degli accumuli stagionali sono basate sulle rilevazioni nivometriche relative a circa 220 località, tra serie lunghe e brevi in continua aumento; l'area considerata comprende tutta la pianura padano-veneta e aree assimilabili per quote altimetriche o caratteristiche geomorfologiche: in altre parole tutto il territorio basso e pianeggiante cioè caratterizzato dall'assenza di masse rilevate ma comprendente le fasce con pendenza trascurabile rispetto alla pianura propriamente detta.
In pratica risultano comprese, nel presente studio, le alte pianure prealpine piemontesi (Cuneo)e lombarde (Varese) che degradano molto dolcemente verso la bassa pianura e, in alcuni casi aree di bassa collina (Piemonte) e fasce di fondovalle di bassa quota; sono esclusi tuttavia, le sommità dei Colli Euganei e Berici e la collina torinese che presentano connotazioni geomorfologiche (forte pendenza) e microclimi nevosi, poco assimilabili alle pianure circostanti.
Nella consultazione delle carte, si tenga presente comunque che la quota altimetrica dell'area considerata non è del tutto uniforme: se la pianura cuneese, è di fatto un altopiano che raggiunge i 500 m slm, nel Triveneto e in Emilia Romagna, tale quota riguarda già i rilievi che, che come tali, sono esclusi dall'indagine, quindi la nevosità del settore Est è paragonabile a quella del settore Ovest, tenendo conto di tale differenza.

Naturalmente l'attendibilità e la precisione dei dati non risulta uguale per tutte le aree, sia per la densità di stazioni di rilevamento, sia per la lunghezza delle serie storiche di dati trovate

Fonti, disponibilità di dati e scelte

L'idea di realizzare una carta della nevosità basata sugli accumuli annui di neve fresca, si scontra con problemi relativi alla disponibilità di dati e alla loro attendibilità: per tracciare una carta sufficientemente precisa è necessario avere un numero elevato di fonti di dati attendibili sul lungo periodo; da qui la scelta di integrare dati di stazioni meteorologiche "ufficiali" appartenenti ad associazioni riconosciute, con dati amatoriali non necessariamente meno precisi attendibili.
Tale scelta comporta ovviamente alcuni limiti al rigore scientifico che rendono le carte una stima e non una certezza indiscutibile; i dubbi sono legati principalmente ai seguenti fattori:
- impossibilità di verificare direttamente la correttezza delle misurazioni, errori di vario tipo sono sono sempre possibili: dimenticanze, luoghi inidonei, misurazioni malfatte, sovrastime da "campanile" ecc.
- modalità di misurazione: non tutti i rilevatori utilizzano gli stessi metodi di misurazione della neve fresca (misura giornaliera ad orario fisso, accumulo a fine evento, accumulo massimo nelle 24 ore, somma di misurazioni ogni 6 ore, su tavoletta, su cotico erboso ecc.)

- luogo di misurazione: alcuni siti sono urbani e altri extraurbani e ciò comporta differenze legate all'isola di calore e alla possibilità di misurare gli accumuli in luogo aperto
- non per tutti i siti é disponibile una serie completa di dati effettivamente misurati per il periodo preso in esame, per cui si è proceduto, per gli anni mancanti, a confronti con località vicine e conseguenti stime; i confronti con la "Carta della nevosità media annua in Italia nel quarantennio 1921-1960", hanno suggerito locali correzioni alle curve di livello, soprattutto per quelle aree dove i dati erano meno numerosi e meno significativi

- La scelta della scala cartografica e il numero di località oggetto di studio fanno sì che la carta non possa tenere conto di tutti i microclimi locali, soprattutto per le aree prossime ai rilievi.

Sulle carte che rappresentano tutta l'area padano veneta, le curve di livello sono state tracciate in modo da avere un confronto diretto con la carta 1921-1960: 5, 10, 20, 30, 40, 50, 75, 100 e 150 cm;
le carte regionali dettagliate, sono generalmente tracciate con curve di livello più fitte.


Le carte vengono periodicamente aggiornate sulla base di nuovi dati che consentano di infittire la maglia delle località rilevate.

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