Sito di Marco
Pifferetti
Informazioni sulle nevi di casa e del mondo, da Albinea, Reggio
Emilia, Italy
24 gennaio 2009, il regalo di "Klaus"
all'Emilia
Il ciclone Klaus,
dopo aver interessato con fenomeni distruttivi Spagna e Francia, si affaccia
il 24 gennaio sul Mediterraneo, dopo aver perso parte della sua forza; violente
tempeste si abbattono sui mari occidentali e, a sorpresa nevica sulla pianura
pedemontana emiliana. L'attivazione dei forti venti di libeccio e la mancanza
di un "serbatoio" di aria fredda di alimentazione, aveva fatto prevedere
una quota neve particolarmente alta, almeno inizialmente, sull'Appennino Tosco
Emiliano, ben esposto a tale tipo di evento; tuttavia il posizionarsi del minimo
barico in prossimità dell'Isola d'Elba determina condizioni di stau anche
sul versante emiliano della catena montuosa, con un abbassamento della quota
neve fino al piano; così mentre intense piogge flagellammo gran parte
della pianura emiliana, non solo in montagna, ma anche sulla fascia pedemontana,
per molte ore, cade copiosa la neve.
La pedemontana emiliana non è certamente nuova a tale tipo di evento
che ben caratterizza il suo microclima nevoso, ma la nevicata del 24 gennaio
2009 si ricorderà certamente per la grande variabilità nello spazio
degli accumuli nevosi registrati; emblematica la situazione di Reggio Emilia
che appariva tagliata in due con accumuli di 1 - 2 cm di neve fradicia a nord,
verso l'autostrada, dove la pioggia aveva prevalso e 10 cm nei quartieri meridionali,
dove l'evento nevoso era stato intenso e continuativo; chi nel pomeriggio del
24 attraversava la città da nord verso sud passava in breve da un leggera
poltiglia trasparente a un paesaggio "alpino" con alberi carichi di
neve e strade imbiancate; la situazione peggiorava procedendo verso la collina
dove gli accumuli erano ancora maggiori raggiungendo i 16 cm a Quattro Castella
e San Polo d'Enza
Questa la carta degli accumuli sulla pianura dell'Emilia
centrale
Due momenti della nevicata ad Albinea, RE