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di Marco Pifferetti
Informazioni sulle nevi di casa e del mondo, da Albinea, Reggio Emilia, Italy
Come misurare la neve in modo preciso e registrare i dati.
Misurare la neve sembra un'operazione
banale, in realtà molto spesso persone diverse utilizzano sistemi diversi,
così possono sorgere dubbi che portano a registrare dati poco confrontabili
tra località diverse o tra una stagione invernale ed un'altra; ecco una
sintesi delle norme in uso negli Stati Uniti su indicazioni OMM con adattamenti
alle nostre unità di misura e con qualche commento personale.
I parametri che più interessano sono sicuramente gli accumuli di neve fresca e il corrispondente in pioggia, lo spessore del manto nevoso al suolo e la sua durata, il numero di giorni con caduta di neve.

L'accumulo di neve fresca è sicuramente il parametro che più stimola gli appassionati, ma è anche il più controverso riguardo alla misurazione; l'ideale sarebbe disporre di varie tavolette di legno da posizionare in luoghi aperti, ma facilmente accessibili, lontano da edifici, alberi, e ostacoli di vario tipo, in mancanza di tavolette, è possibile effettuare le misurazioni direttamente sul terreno, purchè il cotico erboso sia ben rasato e comunque tenendo conto di possibili bolle d'aria tra la neve e il terreno; evitare l'asfalto e le pavimentazioni, dove la neve si accumula con maggiore difficoltà; misurare sulle automobili è molto comodo, ma potrebbe dare sovrastime o sottostime a seconda della temperatura della lamiera; evitare superfici sopraelevate troppo piccole, luoghi dove il vento crea accumuli o asporto; in ogni caso è opportuno effettuare varie misurazioni calcolando un valore medio; la tavoletta consente misurazioni più precise soprattutto nel caso di neve che si accumula su un manto preesistente, perché verrà posizionata sulla superficie della neve vecchia ed eviterà di misurare erroneamente anche la neve precedentemente caduta.
Per definizione (Pinna) "la neve fresca è
quella che si accumula sotto l'effetto della compressione dovuta al suo stesso
peso" pertanto la misurazione deve indicare il massimo accumulo
di neve fresca nelle 24 ore, quindi occorre misurare a fine evento, o alle ore
24 se la nevicata è ancora in corso; se nevica a più riprese nella
stessa giornata, vanno fatte più misurazioni sommando il valore massimo
di ogni singolo evento, anche in caso di fusione totale o parziale dello strato
precedente. Anche in caso di cambio di stato della precipitazione ( neve, pioggia
e poi ancora neve) è opportuno eseguire misurazioni su ogni singolo evento
nevoso e sommarle.
Misurazioni orarie (non più di 4) sono consigliate in caso di nevicata
che tende a fondere al suolo mentre l'evento è ancora in atto a causa
di temperature positive; vediamo alcuni esempi pratici:
1) nevicata con accumulo continuo e regolare
tra le 7.00 e le 18.00; unica misurazione alle 18.00
2) Nevicata con accumulo continuo e regolare tra le 7.00 e le 5.00 del giorno
successivo; misurazione alle 0.00 e alle 5.00 del giorno dopo
3) nevica, piove, rinevica , smette e poi si verifica un rovescio nevoso; si
misurano gli accumuli dei tre eventi nevosi e si sommano
4) nevica in modo continuo ma con fasi in cui prevale l'accumulo e fasi in cui
prevale la fusione; è opportuno fare più misurazioni, non più
di 4 nelle 24 ore, e sommarle oppure misurare al termine di ogni fese in cui
prevale l'accumulo.
In caso di impossibilità ad effettuare misurazioni
dirette, è lecito ricorrere ad una stima annotando che si tratta di "
stima" e non di "misurazione".
Vanno registrati anche i casi in cui la neve si scioglie al contatto con il
suolo, registrando "0 cm", se c'è accumulo ma è inferiore
a 0.2 cm si indica T (tracce). Vanno misurati tutti i tipi di precipitazione
solida, compresa la grandine ( in questo caso occorre però indicare che
si tratta di grandine) non va invece misurato il ghiaccio formatosi in seguito
a pioggia soprafusa perché si tratta di precipitazione liquida.
Non tutte le precipitazioni nevose presentano le stesse caratteristiche di densità, e le stesse capacità di accumulo: la neve che cade a basse temperature è ad esempio più soffice e leggera e si accumula più facilmente, mentre quella che cade al di sopra dello zero, è bagnata e fatica ad accumularsi; diventa così importante poter misurare anche l'equivalente in pioggia della nevicata; occorre fondere il contenuto del pluviometro portando il contenitore all'interno ed utilizzando eventualmente un quantitativo predeterminato di acqua calda che poi, ovviamente, verrà sottratto dal totale. Non esiste un equivalente preciso tra cm di neve e mm di pioggia, la corrispondenza 1 cm di neve = 1 mm di pioggia è solo un valore indicativo medio, in realtà 1 cm di neve asciutta a temperatura negativa può rendere anche la metà in mm di pioggia, mentre la neve bagnata con temperatura dell'aria più elevata, può rendere molto di più; ne consegue che la sola indicazione dell'equivalente in acqua della nevicata non è sufficiente per una registrazione completa perchè lo stesso quantitativo acqua potrebbe corrispondere ad una nevicata bagnata che non ha prodotto accumuli o ad uno spessore consistente di neve asciutta.
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In caso di vento, con neve particolarmente asciutta, facilmente le misure saranno
sottostimate, allora è preferibile prelevare altrove un campione di neve
fresca di area corrispondente a quella della bocca del pluviometro e farla fondere.
Per il conteggio dei giorni di neve devono essere presi in considerazione solo quelli con accumuli al suolo superiori ad 1cm nelle 24 ore, naturalmente tale conteggio è utile per confronti immediati, ma da solo non fornisce indicazione sulla quantità di neve caduta.

Lo spessore totale della neve al suolo
si misura mediante un metro rigido, facendo attenzione a non premere troppo
lo strumento che potrebbe affondare nella terra sottostante, oppure utilizzando
aste graduate fissate in posizioni prestabilite; in ogni caso è consigliabile
fare la media di varie misurazioni evitando superfici influenzate da ostacoli
o attività antropiche, sono da evitare tetti, ed aree pavimentate. Per
le registrazioni si arrotonda al valore intero più vicino, al di sotto
di 1cm si registra "tracce".
Se il terreno nella zona destinata alle rilevazioni, è innevato solo
parzialmente, e si desidera fare una registrazione sintetica dei dati, si effettua
a occhio una stima della percentuale di copertura e si registra un valore di
spessore medio che tenga conto delle superfici non innevate: ad esempio uno
spessore massimo di 6 cm con una copertura del 50%, va registrato come 3 cm.
Se la copertura è però inferiore al 50% si registra semplicemente
"tracce" senza specificare lo spessore medio dello strato nevoso;
se sono presenti limitate tracce di neve solo nelle zone più riparate,
si registra invece "0".