Cosa fare in caso di sciopero

PRIMA DELLO SCIOPERO

Il dirigente scolastico chiede a docenti e Ata, con una circolare, chi intende scioperare specificando che la comunicazione è volontaria: non può obbligare alcuno a rispondere.

Valuta l’effetto previsto sul servizio. Può disporre un servizio ridotto per una parte delle classi o per una parte dell’orario e lo comunica ai docenti.

Comunica alle famiglie, 5 giorni prima dello sciopero, le modalità di funzionamento o la sospensione del servizio previsto per il giorno di sciopero non può stabilire che ogni docente comunichi ai propri alunni se intende scioperare e no.

Individua il contingente di personale (ata o educativo, ma non docente) per assicurare le prestazioni indispensabili e lo comunica agli interessati in forma scritta 5 giorni prima dello sciopero. Per formare il contingente usa i criteri formulati nel contratto di scuola. Non può decidere unilateralmente i servizi essenziali non previsti dal contratto e relativi contingenti.

Se sciopera, lo comunica al dirigente regionale e dà indicazioni su chi e come svolge le funzioni essenziali di direzione il giorno di sciopero. Ovvero il dirigente scolastico che sciopera ha l’imperativo contrattuale (e giuridico) di farsi sostituire dal docente vicario o da altro collaboratore designato per iscritto.

Salvaguardando il diritto soggettivo allo sciopero il dirigente scolastico sostituisce, se possibile, persone del contingente preposto a garantire i servizi minimi con altre che non scioperano e che hanno manifestato tale determinazione.


Il docente è libero di dichiarare o di non dichiarare cosa intende fare. Chi non dichiara nulla non può essere costretto a farlo e non è sanzionabile. Chi dichiara di scioperare e poi cambia idea e si presenta a scuola il giorno di sciopero, potrebbe essere non utilizzato dal dirigente scolastico e sarebbe considerato in sciopero. Quindi se intende cambiare idea deve comunicare per tempo (ad esempio prima della comunicazione alle famiglie) non è comunque suo compito avvisare le famiglie.

IL GIORNO DI SCIOPERO


Il dirigente scolastico

Organizza con il personale docente che non sciopera il servizio che ha comunicato alle famiglie nei giorni precedenti o che è previsto dalla Carta dei Servizi della scuola.

Organizza con il contingente di personale educativo ed Ata i servizi indispensabili

Il docente

che sciopera: non deve far nulla. Non deve dichiarare di essere in sciopero se ha il giorno libero non può essere obbligato a dichiarare qualcosa in via preventiva e non può comunque perdere la retribuzione, non può essere chiamato a scuola per sostituire docenti in sciopero.

Chi non sciopera: deve assicurare la prestazione per le ore di lavoro previste; non può essere chiamato a lavorare per un numero di ore maggiore; può però essere chiamato dal dirigente a cambiare orario, ma non il totale delle ore, a cambiare classe per assicurare la mera vigilanza ad alunni; può essere chiamato ad essere presente a scuola sin dalla prima ora, ma non può, poi, rimanere “a disposizione” per tutta la giornata ma solo per l’orario che gli è stato comunicato preventivamente e pari a quello che avrebbe dovuto svolgere quel giorno.


Da un documento di Grazia Perrone ( GILDA )