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A un anno dal grande sciopero della scuola di maggio 2015


Ormai è passato quasi un anno dal grande sciopero della scuola di maggio 2015, contro una riforma osteggiata in tutti i modi dagli addetti ai lavori. Ci eravamo illusi che percentuali così grandi di scioperanti avrebbero suggerito al governo un passo indietro, ma ciò non è avvenuto e per alcuni mesi mi sono chiesto ingenuamente il perchè, possibile che il PD non temesse di perdere i voti di una categoria che lo aveva sempre sostenuto? La risposta mi è sfuggita per un po' di tempo, ma adesso si va chiarendo. Al PD non importa perdere voti di sinistra, perchè ne prenderà tanti di più dalla destra in apparente disfacimento. Di più: non solo voti ma intere correnti di partito come i verdiniani o partiti già confezionati come NCD e Scelta Civica, senza bisogno di andare alle urne. Il patto del Nazzareno doveva prevedere appunto questo.
Che paura può mai avere degli scioperi, un governo non eletto dal popolo, ma messo lì dalle lobby (tabacco,gioco d'azzardo, finanza, banche, idrocarburi, armi e altri potentati economici)? Deve solo avere paura di non fare bene quello che gli hanno detto di fare, ma credo che ad oggi i datori di lavoro siano soddisfatti, non avrebbero mai potuto ottenere tanto da un governo dichiaratamente di destra con tutti i sindacati contro..... Così invece possono permettersi di demolire pezzo dopo pezzo le conquiste di tanti anni di lotta dei lavoratori che ostacolavano in qualche modo i loro interessi. Se la posta in gioco non fossimo NOI, sarebbe interessante sedersi e guardare come procederanno le cose nei prossimi mesi: a giugno le elezioni amministrative, a ottobre il referendum sulle modifiche alla costituzione poi "forse" le elezioni politiche. I nostri stipendiati d'oro dovranno confrontarsi finalmente con la gente. E' prevedibile un bombardamento mediatico senza esclusione di colpi, perchè non possono permettersi di perdere e in fondo gestiscono la maggior parte dei media; le opposizioni che non potranno comprare dovranno provare a demolirle............


Immagine emblematica di come i media filo governativi fanno informazione quando si parla del Governo

 

Marco Pifferetti 27/04/16