Sito di Marco Pifferetti
Informazioni sulle nevi di casa e del mondo, da Albinea, Reggio Emilia, Italy

La nevicata del secolo di Victoria

Negli ultimi giorni di dicembre del 1996, la costa del Pacifico tra Stati Uniti e Canada fu investita da una violenta tormente di neve che mise in ginocchio città come Seattle e Portland Vancouver ed in particolare Victoria.

Victoria si trova all’estremità meridionale dell’isola di Vancouver ( British Columbia), lo Strait of Georgia separa la grande isola dal continente.

Qui, come lungo tutta la costa del Pacifico canadese e fino alla parte più meridionale dell’Alaska, nonostante la latitudine elevata, le temperature invernali non scendono al sotto dello zero per lunghi periodi e la pioggia è molto più frequente della neve; ciò dipende dalla temperata corrente del Pacifico settentrionale, dalla frequente influenza di correnti di aria calda e umida di origine subtropicale e dalla presenza di imponenti catene montuose disposte in senso meridiano, che difendono la fascia costiera dai freddi venti continentali.

La nevosità media annua a Victoria varia tra i 30 cm della costa e i 40 dell’interno, in certe annate la neve compie solo fugaci apparizioni e comunque sono rari eventi nevosi superiori a 10 cm, che la pioggia fonde rapidamente.

A volte però a Victoria, la neve può fare decisamente sul serio, si tratta dell’unica città canadese fuori dall’Ontario a vantare record di nevosità giornaliera superiori a 50 cm; in realtà, tale record è stato superato poche volte, ma in determinate situazioni meteorologiche, possono scatenarsi tormente davvero violente.

Talvolta l’aria artica riesce a scavalcare le catene costiere, allora si riversa come una cascata attraverso le valli e i fiordi fino sulla costa e le temperature calano rapidamente sotto l’effetto del forte vento settentrionale, qui chiamato “Squamish”.

Se il fronte artico incontra il flusso di aria umida di origine subtropicale, che risale lungo la costa, il tempo peggiora rapidamente e le nevicate possono divenire molto intense e creare accumuli notevoli; il 28 e il 29 dicembre 1996 i due “protagonisti” si diedero appuntamento proprio sulla zona di Victoria e si formò una profonda depressione la cui evoluzione fu molto lenta.

 

Victoria, British Columbia 29/12/1996, foto di Keith C. Heidorn

 

Per due giorni intensissimi rovesci di neve, spesso pesante e bagnata, interessarono la zona prima di cedere il passo alla pioggia il 30 dicembre; nonostante la temperatura non sempre al di sotto dello zero, l’intensità delle precipitazioni produsse un accumulo di 65 cm il 28 dicembre, mentre il bilancio totale della nevicata fu di 124 cm nei due giorni.

Ingenti danni si produssero ai tetti degli edifici e alla vegetazione a causa dell’enorme peso della neve bagnata, e la città, non abituata a frequenti eventi di tale portata rimase paralizzata per diversi giorni nonostante il rialzo termico successivo alla nevicata.

“The Blizzard of 1996” fu archiviata come la più grande nevicata del XX secolo, solo nel 1916 e nel 1923 si verificarono, a Victoria, eventi di portata analoga, ma comunque gli apporti nevosi furono inferiori.

 


Fonte di informazioni: http://www.islandnet.com/~see/weather/doctor.htm